La nascita di Abissi
Dove finisce la terra, comincia un sogno.
La storia dei vini Bisson è fatta di passione, di visione e di una continua ricerca dell’eccellenza. È la storia di una famiglia, i Lugano, che ha saputo guardare oltre la superficie — della terra e del mare.
Dalla creazione del primo spumante ligure, insignito della matricola n.1 della provincia di Genova, al desiderio di spingersi più in profondità, il passo è stato naturale, ma rivoluzionario.
Pierluigi Lugano, con la sua mente d’artista e il cuore da vignaiolo, ha trasformato un sogno in metodo. Ha immaginato ciò che nessuno aveva mai osato: affinare il vino nel mare.
“Ho sognato di essere partecipe come invitato alle nozze di Cana… C’era Gesù giovane che dava disposizioni facendo riempire ai servi gli otri di pietra, e all’assaggio quel vino fu una meraviglia per tutti…
Ero arrivato a quello che cercavo.”
— Pierluigi Lugano
Verso la fine degli anni ’90, quella che verrà poi definita una “genialità intellettuale” prende forma.
Piero inizia a studiare come portare lo spumante nei fondali del Mar Ligure, in cerca di un ambiente capace di offrire al vino qualcosa di irripetibile: buio, silenzio, costanza. Un mondo altro.
“È cominciata la fase più affascinante del progetto: quella del foglio bianco. Mille quesiti da superare. Un salto negli abissi che richiede intuizione, coraggio e fantasia.”
— Paolo Massobrio, Il signore degli Abissi
Le sfide sono molte: trovare una bottiglia che resista alla doppia pressione, un tappo a corona — la “gretta”, in dialetto ligure — in una lega speciale, capace di sfidare la corrosione marina. E poi le autorizzazioni, i calcoli, l’attesa.
Il 20 maggio 2009, la barca da pesca Eleda II salpa da Chiavari. A bordo, Piero e le sue undici gabbie da 550 bottiglie, pronte per l’immersione. Con il supporto della chiatta Messico, proveniente da Genova, le gabbie vengono adagiate con una gru sui fondali di Cala degli Inglesi, a 60 metri di profondità, nel cuore dell’Area Marina Protetta di Portofino.
Il 20 luglio 2010, le bottiglie risalgono in superficie. La prima stappata, ancora a bordo, è pura adrenalina. Nasce Abissi, con la forza silenziosa di una scoperta che sa di rivoluzione.
“Ho persino immaginato che queste bottiglie si potessero incrostare di tante forme marine. E ho iniziato a fantasticare, cercando addirittura il modo di preservare queste incrostazioni,
simbolo e testimonianza di un processo del tutto nuovo.”
Pierluigi Lugano
I nostri spumanti affinati in mare
Tre espressioni, un solo battito: quello del mare.
Lasciati guidare alla scoperta delle nostre tre anime subacquee:
- Abissi Metodo Classico
- Abissi Rosé Metodo Classico
- Abissi Riserva Marina Metodo Classico
Ognuno con la sua identità, ma tutti affinati nelle profondità del Mar Ligure, dove il tempo, la pressione e le correnti creano condizioni irripetibili.
Tre interpretazioni dello stesso sogno: portare il mare nel bicchiere.
Premi & Riconoscimenti
Un’eccellenza che parla al mondo.
Il fascino degli Abissi non ha conquistato solo i fondali marini, ma anche le giurie internazionali più esigenti.
Nel corso degli anni, il nostro spumante affinato in fondo al mare ha ottenuto importanti riconoscimenti per qualità, innovazione e unicità.
- Vinitaly – Gran Menzione Speciale
Per l’originalità del metodo e la qualità enologica del prodotto. - Premio Innovazione Culturale Slow Wine
Per l’intuizione visionaria che ha saputo coniugare terroir, ricerca e ambiente. - Riconoscimenti scientifici e ambientali
Diverse ricerche universitarie hanno evidenziato l’effetto positivo delle nostre bottiglie sommerse sulla biodiversità marina, contribuendo alla formazione di micro-ecosistemi nei fondali di Sestri Levante. - Citazioni su media internazionali
Lo Spumante degli Abissi è apparso su The Guardian, Le Monde, Forbes, Gambero Rosso, e su riviste di settore e lifestyle, affermandosi come un caso unico di storytelling liquido che unisce vino, mare e visione.




